Un progetto di accessibilità culturale degli spettacoli dal vivo all’interno di Pergine Festival, il più longevo festival di teatro e arti performative del Trentino.
Da dove siamo partiti
Pergine Festival è una rassegna dedicata al teatro e alle arti performative che esiste dal 1976. Oggi si distingue per la capacità di portare artisti nazionali e internazionali in Valsugana, trasformando la città di Pergine in un palcoscenico diffuso.
Pergine Festival crede nella cultura come diritto universale e per questo, nel 2012, è nata No Limits. L’iniziativa mira a rendere accessibile la programmazione del Festival a tutti e tutte e contribuire a una più diffusa consapevolezza sulle barriere ambientali e sociali che impediscono la partecipazione di tutte le persone.
Nel 2020, Pergine Festival si è rivolto a Fedora per un affiancamento strategico e operativo in ottica di accessibilità, affidando alla nostra associazione la cura del No Limits.
Cosa abbiamo fatto
Da allora lavoriamo insieme a organizzatori e organizzatrici per rendere diversi progetti del Festival fruibili da tutti e tutte. Per farlo, ci occupiamo di tutti gli aspetti progettuali e organizzativi, fino al contatto con il pubblico:
- collaboriamo con la direzione artistica alla scelta degli spettacoli da inserire nel programma No Limits;
- curiamo i rapporti con gli enti di riferimento per condividere scelte e buone pratiche da seguire;
- entriamo in contatto diretto con le compagnie teatrali coinvolte per raccogliere eventuali dubbi, curiosità e criticità;
- gestiamo e sviluppiamo tutte le azioni legate all’accessibilità degli spettacoli selezionati;
- coinvolgiamo e coordiniamo partner e realtà che realizzano strumenti legati all’accessibilità;
- siamo direttamente responsabili del budget per l’accessibilità dell’edizione in corso, lo gestiamo in autonomia e affianchiamo il Festival nella ricerca e candidatura per bandi e finanziamenti;
- produciamo materiali di comunicazione accessibile legati all’iniziativa, come video in LIS – lingua dei segni italiana, mappe tattili, sinossi in linguaggio facile, testi a caratteri ingranditi e sinossi in braille;
- siamo presenti nei giorni del Festival per supportare il personale del Festival nell’accoglienza del pubblico con disabilità. In fase di accoglienza ci occupiamo anche di fornire un kit sensoriale;
- sosteniamo la comunicazione dell’iniziativa promuovendola attraverso i nostri canali.
Risultato: un Festival sentito, aperto e partecipato
In questi anni abbiamo collaborato per l’accessibilità di oltre 20 progetti del Festival, compresi spettacoli, performance e workshop. Tra i tanti titoli, segnaliamo in particolare “Il tango delle capinere” di Emma Dante e “Alberi Maestri” di Campsirago Residenza, “Foresto” di Babilonia Teatri e “Sottobosco” di Chiara Bersani.
Grazie anche a interventi di accessibilità, sempre più persone hanno potuto partecipare al Pergine Festival che, nella sua 50° edizione del 2025, ha raggiunto le 11.500 presenze. Una conferma importante di quanto condiviso da chi lo ha ideato e da chi, come noi, ne segue felicemente gli sviluppi: che la cultura, quando è aperta, unisce.