Giuseppe Comuniello, danzatore cieco con i capelli castani, gli occhi marroni e una maglietta rossa che danza con Sara Pranovi, interprete di lingua dei segni italiana, capelli biondi corti, maglietta e pantaloni neri. Foto di Elisa Vettori.

Affiancamento progettuale e operativo per l’accessibilità culturale

Una consulenza completa e concreta per rendere luoghi e contenuti più accessibili

Rendere uno spettacolo o un evento accessibile per tutte le persone non è sempre un processo lineare. Bisogna ripensare i modelli tradizionali di produzione e fruizione, valutare nuove forme di espressione e comunicazione, eliminare ostacoli materiali e immateriali, e tanto altro ancora. Spesso però le istituzioni e gli enti organizzatori non hanno il tempo o le competenze per farlo. Il risultato sono progetti e iniziative che escludono una parte di pubblico, privandola di un’opportunità di partecipazione. 

Attraverso i nostri percorsi di affiancamento operativo, aiutiamo festival, teatri, musei e chiunque realizzi prodotti culturali a migliorare la propria accessibilità. Ci occupiamo di aspetti consulenziali e pratici, integrandoci al team di lavoro esistente: progettiamo insieme l’offerta culturale, individuiamo le eventuali barriere fisiche, cognitive e sensoriali presenti, interveniamo per superarle, comunichiamo l’iniziativa in modalità e linguaggi accessibili. 

 

Il nostro è un accompagnamento completo, competente e concreto, declinato sulle esigenze di ogni realtà. Possiamo entrare nel merito di ogni fase, dall’ideazione allo sviluppo vero e proprio, o concentrarci solo su alcune di queste. Possiamo inserirci su progetti già avviati o ancora da costruire.
Che si tratti di una o più attività, adottiamo sempre lo stesso approccio: non ci limitiamo a garantire il mero adempimento alle normative, ma cerchiamo di favorire un’esperienza culturale ampia e condivisa. Incoraggiamo le realtà committenti a rivedere le proprie modalità produttive; le affianchiamo nell’integrazione di lingue, linguaggi e strumenti accessibili (come traduzioni in LIS – lingua dei segni italiana, pedane sensoriali e mappe tattili); le accompagniamo nella definizione di strategie promozionali rispettose e aperte. 

Lavoriamo affinché chiunque possa sentirsi il più possibile accolto e partecipe all’interno dei diversi contesti culturali.

Come funziona l’affiancamento sull’accessibilità culturale

Lo abbiamo definito affiancamento operativo perché è più di una semplice consulenza e non è solamente una fornitura di servizi. Piuttosto, è un percorso di lavoro alla pari durante il quale i professionisti e le professioniste di Fedora si prendono cura di uno o più aspetti dell’accessibilità culturale, dall’inizio alla fine. Nel farlo, ci relazioniamo direttamente con chi organizza l’iniziativa e con tutti coloro che collaborano alla sua realizzazione, come enti titolari e partner di progetto, ma anche con responsabili della direzione artistica, compagnie teatrali, performer, curatori e curatrici museali, fino al pubblico. Quando previsto, infatti, possiamo occuparci anche dell’accoglienza o formare il personale della realtà committente sulle modalità più appropriate per rapportarsi alle persone con disabilità


Le persone che lavorano in Fedora hanno seguito percorsi di studio eterogenei: c’è chi ha una formazione legata al settore dello spettacolo dal vivo e della cultura, dunque ne conosce bene le dinamiche, le peculiarità e le potenzialità. Ma ci sono anche esperti ed esperte di pedagogia, di musicoterapia e di traduzione di contenuti audiovisivi e dal vivo. Un patrimonio di conoscenze che si integrano e si compensano, e ci aiutano ad avere una visione ampia e articolata di ogni progetto. A questa esperienza abbiamo aggiunto nel tempo competenze specifiche relative all’accessibilità culturale, alla progettazione di contenuti culturali accessibili, al coinvolgimento attivo dei pubblici (audience engagement). Oggi, ci muoviamo all’interno di contesti culturali grandi e piccoli per introdurre e trattare il tema dell’accessibilità con consapevolezza e professionalità.

A chi ci rivolgiamo

I nostri percorsi di affiancamento sono adatti a enti e realtà che operano nel mondo della cultura a vari livelli e con diverse finalità. Il nostro lavoro può servire a rendere più accessibili spettacoli dal vivo e festival, ma anche mostre e luoghi culturali in genere. Collaboriamo con istituzioni e fondazioni pubbliche e private che organizzano eventi e percorsi espositivi o che gestiscono iniziative e progetti aperti al pubblico. 

 

Possiamo collaborare come partner scientifico in progetti di advocacy sul tema dell’accessibilità culturale: mettiamo le nostre competenze al servizio di progetti che puntano ad avere una risonanza e un impatto sociale, collettivo e politico, come quello nato nell’ambito dell’affiancamento con BASE Milano.

Qualche caso reale per scoprire ancora meglio come lavoriamo:

Vorresti saperne di più?

Se quello che ti abbiamo raccontato ti incuriosisce e vorresti avere più informazioni sulla nostra attività o sulle possibilità di collaborazione, scrivici. Compila il modulo con i tuoi dati e un’indicazione di ciò che ti piacerebbe sapere, ti risponderemo il prima possibile.

* I campi contrassegnati con asterisco sono obbligatori

Domande e risposte frequenti

1. Di quali attività potete farvi carico nello specifico?

Possiamo curare diversi aspetti legati all’organizzazione e allo sviluppo di prodotti culturali. Ci occupiamo, ad esempio, di indicare o selezionare proposte culturali accessibili in linea con la direzione artistica condividiamo buone pratiche e metodologie operative con tutte le realtà interessate al progetto; supervisioniamo la messa in opera delle azioni e degli strumenti di accessibilità culturale (project management); coordiniamo i professionisti e le professioniste coinvolte; realizziamo materiali di comunicazione accessibili; provvediamo all’accoglienza del pubblico con disabilità; definiamo e gestiamo il budget accessibilità in ogni fase. 

Il percorso di affiancamento non ha un costo fisso ma varia a seconda dell’entità del lavoro, della durata e delle attività incluse. Per avere un preventivo personalizzato, raccontaci qualcosa in più del tuo progetto o della tua realtà.

La nostra consulenza è personalizzata sulle esigenze e sugli obiettivi di ogni realtà, per questo non ha una durata standard. Può trattarsi di un percorso di affiancamento di poche settimane o di molti mesi, a seconda del contesto e delle necessità. 

L’affiancamento è un percorso pratico, in cui siamo coinvolti operativamente nella realizzazione di materiali, strumenti e attività che permettono all’ente committente di migliorare la propria accessibilità culturale. La formazione, invece, si svolge in aula (virtuale o fisica) e prevede una serie di incontri utili a far acquisire maggiore consapevolezza e competenze teoriche in materia di accessibilità culturale.

Entrambi favoriscono la diffusione di buone pratiche, ma seguono logiche e hanno obiettivi diversi. 

Durante l’affiancamento aiutiamo enti e istituzioni a rendere accessibile il loro contenuto o contesto culturale (evento, festival, museo o altro).
Quando parliamo di progettazione, invece, intendiamo i prodotti culturali nati per iniziativa di Fedora, che quindi pianifichiamo e realizziamo in autonomia o insieme ad altre realtà.

Abbiamo lavorato o stiamo lavorando con:​

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