Progettazione: la cultura accessibile secondo Fedora
Iniziative, eventi e incontri per un’esperienza culturale condivisa
Crediamo molto nell’importanza di diffondere competenze e consapevolezza tramite percorsi di affiancamento e formazione, ma anche nella necessità di lavorare in prima linea per costruire contenuti e contesti plurali e partecipati. Per questo Fedora forma, affianca e progetta. Un’attività, quest’ultima, che facciamo in autonomia o insieme ad altre realtà che si riconoscono nei nostri stessi principi e si impegnano a rendere l’accessibilità culturale un diritto di tutte le persone.
I nostri progetti hanno forme e formati diversi, a seconda dell’opportunità e dell’obiettivo specifico che ci proponiamo di raggiungere: possono riguardare attività formative e di capacitazione, appuntamenti di sensibilizzazione o ludici per l’infanzia e possono prevedere la realizzazione di strumenti di lavoro (come TECLA) per valutare l’accessibilità nei luoghi della cultura. Iniziative realizzate grazie al supporto di chi ci sostiene e attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento.
Le progettualità di Fedora possono nascere da varie occasioni: dall’analisi di un particolare territorio o segmento di persone, o nell’ambito di altre collaborazioni. Possono avere una dimensione locale oppure nazionale; comprendere azioni e dispositivi fisici oppure digitali. Alcune hanno una durata fissa, mentre altre sono illimitate e sempre disponibili.
Anche i pubblici possono variare. Abbiamo sviluppato progetti destinati a enti e associazioni che si occupano di cultura, di disabilità e di accessibilità culturale; e organizzato giornate di esplorazione sensoriale del quartiere per bambini e bambine.
Le azioni possibili, e necessarie, per garantire pari opportunità di accesso alla cultura per le persone con disabilità sono tante e – come ci piace dire spesso – c’è sempre qualcosa da aggiungere per arrivare a coinvolgere sempre più persone: con i nostri progetti, cerchiamo di farlo anche noi.
Progettazione e co-progettazione per l’accessibilità culturale
Realizzare un progetto di accessibilità culturale richiede molto lavoro: dalla prima fase di immaginazione, alla definizione delle spese, alla pianificazione delle attività, fino alla loro attuazione. È un processo che può durare poche settimane o molti mesi in base all’entità del progetto, e che spesso prevede la collaborazione di altre realtà. Quando è così, parliamo di co-progettazione. Il titolare dell’idea può essere Fedora e allora siamo noi a cercare i partner più adatti allo sviluppo e ci preoccupiamo di trovare i fondi per la sua riuscita.
Altre volte invece veniamo contattati da realtà esterne (enti, fondazioni, istituzioni) che hanno un progetto di accessibilità culturale e cercano un partner affidabile con cui realizzarlo. In questi casi, oltre alla nostra esperienza, offriamo anche un supporto concreto nella ricerca di risorse, nella candidatura a bandi di finanziamento e nella creazione di ulteriori partenariati strategici.
Può capitare inoltre che, durante i nostri percorsi di formazione e affiancamento, emergano esigenze o proposte progettuali nuove. Si tratta di occasioni preziose che cerchiamo di cogliere per dare vita a collaborazioni e prodotti culturali accessibili, o strumenti di lavoro potenzialmente utili a più realtà.









A chi ci rivolgiamo
Progettiamo, sviluppiamo e coordiniamo la realizzazione di contenuti, attività e strumenti accessibili a nostro nome o con altre realtà culturali. Collaboriamo con soggetti del terzo settore, scuole, professionisti e persone con disabilità.
Le nostre progettualità sono indirizzate a istituzioni ed enti che lavorano in questo ambito, e a utenti finali.
Qualche caso reale per scoprire ancora meglio come lavoriamo:
Vorresti saperne di più?
Se quello che ti abbiamo raccontato ti incuriosisce e vorresti avere più informazioni sulla nostra attività o sulle possibilità di collaborazione, scrivici. Compila il modulo con i tuoi dati e un’indicazione di ciò che ti piacerebbe sapere, ti risponderemo il prima possibile.
Domande e risposte frequenti
1. Ho in mente un progetto di accessibilità culturale e sto cercando un partner con cui realizzarlo, posso rivolgermi a voi?
Sì! Scrivi una mail a Valeria all’indirizzo progetti@associazionefedora.com: raccontaci chi sei, di cosa ti occupi e qual è il progetto che vorresti realizzare, così possiamo valutare insieme se e come poter collaborare.
2. Ho visto un progetto che mi piace, posso replicarlo anche per la mia realtà?
I nostri progetti nascono nell’ambito di bandi o collaborazioni circoscritte ma, in alcuni casi, possono essere replicati. Contattaci per spiegarci meglio quale progetto ti interessa e cosa ti piacerebbe fare insieme: scrivi una mail a Valeria all’indirizzo progetti@associazionefedora.com.
3. Finanziate progetti di accessibilità culturale di altre realtà?
No, Fedora non finanzia direttamente altre realtà. Ma possiamo collaborare per realizzare progetti comuni, cercando anche risorse e fondi per sostenere le attività.
4. Che differenza c’è tra progettazione e affiancamento?
La progettazione è il nostro banco di prova: attingiamo alle nostre competenze ed esperienze per realizzare iniziative e attività ideate e sviluppate da noi, insieme ad altre realtà (co-progettazione) o in autonomia.
L’affiancamento è un percorso di accompagnamento e consulenza operativa in cui mettiamo le nostre capacità al servizio di altre realtà che ci chiamano per aiutarle a migliorare la propria accessibilità culturale. In alcune circostanze particolari, dall’affiancamento derivano anche progettualità nuove, come nel caso di TECLA.
5. Credo molto in quello che fate, come posso sostenere la vostra progettualità?
Ci sono tre modi per sostenere il lavoro di Fedora: puoi tesserarti; puoi fare una donazione liberale a nostro favore; oppure ancora puoi finanziare una delle nostre attività. Scopri tutte le possibilità a tua disposizione nella pagina dedicata: Sostieni Fedora.





















