Piccolo Aperto: formazione per il personale del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Foto scattata durante il momento presentazioni della formazione. Il docente comunica con il pubblico posto di fronte a lui. Foto di Marta Cervone.

Un percorso di formazione dedicato al personale del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e una mappatura degli spazi interni ed esterni del teatro.

Anno:
dal 2025, in corso
Un progetto di:
Fedora
Realizzato per:
Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
Insieme a:
La Girobussola APS, ANS - Associazione Nazionale Subvedenti, Chiara Pennetta, Matteo Pedrazzi

Da dove siamo partiti

Una delle prime barriere che ostacola la partecipazione e la fruizione del contesto culturale da parte delle persone con disabilità è la limitata conoscenza, da parte delle istituzioni e di operatrici e operatori, delle possibilità offerte dall’accessibilità

Tutto questo rende spesso invisibili le barriere – non solo fisiche, ma anche organizzative, comunicative e culturali – che le persone con disabilità incontrano nel vivere l’esperienza dello spettacolo dal vivo, sia come pubblico sia come professioniste e professionisti del settore. 

Da questo, nel più ampio contesto del progetto Piccolo Aperto, il percorso strutturato sull’accessibilità del Piccolo Teatro di Milano, realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, è nata l’esigenza di attivare un percorso di formazione capace di fornire strumenti, linguaggi e riferimenti comuni per affrontare l’accessibilità come parte integrante della missione culturale del teatro.

Foto scattata durante il momento presentazioni della formazione. La docente comunica con il pubblico posto di fronte a lei. Foto di Marta Cervone.

Cosa abbiamo fatto

Il percorso di formazione ha inquadrato il tema dell’accessibilità nella sua complessità, alternando momenti di approfondimento teorico a esercitazioni pratiche.

La formazione è stata suddivisa in:

  • un primo incontro dedicato al concetto di accessibilità, finalizzato a costruire una base comune di conoscenze e ad avviare una riflessione sulla rappresentazione della disabilità nel contesto dello spettacolo dal vivo;

  • due incontri dedicati all’analisi delle principali barriere che limitano la partecipazione del pubblico con disabilità, insieme a strategie, strumenti e buone pratiche nazionali e internazionali per superarle.
    Una parte del lavoro è stata dedicata all’auto analisi del contesto del teatro, anche grazie all’utilizzo di “TECLA – il gioco! A che punto siamo con l’accessibilità?”;
  • due incontri sul tema della comunicazione, con un’analisi del linguaggio e degli strumenti utili a costruire una comunicazione più accessibile. Le attività pratiche hanno previsto la mappatura delle barriere comunicative, online e offline, e l’individuazione di possibili soluzioni;
  • tre incontri di approfondimento, condotti con il coinvolgimento di persone esterne:

    • un incontro dedicato al tema della cecità e ipovisione, insieme a Rosa Garofalo di ANS;
    • un incontro dedicato al tema della sordità (con un focus sulle persone sorde oraliste), insieme a Chiara Pennetta;
    • un incontro dedicato al tema della sordità (con un focus sulle persone sorde segnanti), insieme a Matteo Pedrazzi.


Parallelamente, Fedora ha realizzato una
mappatura completa delle tre sedi del Piccolo Teatro (Teatro Strehler, Teatro Grassi, Teatro Studio Melato), descrivendone gli spazi interni ed esterni, al fine di realizzare un documento dettagliato su facilitazioni e barriere presenti, utile alle spettatrici e agli spettatori per orientarsi durante la loro esperienza teatrale. 

Risultato: un Teatro d’Arte davvero per tutte le persone

Nel contesto del progetto Piccolo Aperto, la collaborazione con Fedora ha permesso di rafforzare ulteriormente le competenze interne del teatro e di sviluppare maggiore consapevolezza rispetto all’accessibilità come elemento strutturale dell’esperienza teatrale.
La formazione ha rappresentato il primo passo per favorire il cambiamento e promuovere l’accessibilità come attitudine condivisa da lavoratrici e lavoratori del teatro, e ha posto inoltre le basi per la costituzione di un team interno dedicato, composto da rappresentanti dei diversi dipartimenti e uffici coinvolti nella formazione.

Audiodescrizioni, touch tour, sovratitoli, mappe tattili, traduzioni in LIS, materiali semplificati e un sito web accessibile sono solo alcune delle tappe di un itinerario in continua evoluzione che il Piccolo sta affrontando.

Potrebbero interessarti anche:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close